DAL BIRD GARDENING AL GIARDINO NATURALE

Idee per rendere un giardino il paradiso per gli animali selvatici


di Luca Soriano

Lupo Trek

Acqua è vita!

Troppo spesso diamo per scontata la risorsa più preziosa di questo pianeta, e neanche immaginiamo quanta energia investano gli animali selvatici ogni giorno per raggiungere una fonte d’acqua dolce. Fortunatamente, ci sono vari modi più o meno complessi, per soddisfare questa necessità.

Le libellule sono tra i tanti insetti che necessitano di uno specchio d’acqua ferma per completare il loro ciclo vitale (Luca Soriano ©)

Se disponiamo di un piccolo patio o di un balcone, possiamo semplicemente tenere un sottovaso pieno d’acqua con delle pietre decorative al suo interno. Come unica accortezza dobbiamo mantenere il livello d’acqua giusto, magari cambiandola un paio di volte a settimana in estate per evitare il proliferare delle larve di zanzara. In alternativa, possiamo optare per un estetico mini-pond: un mini laghetto realizzato all’interno di un contenitore, in cui inseriremo delle piante acquatiche per ossigenare l’acqua e tenerla pulita. Su internet si trovano centinaia di idee per allestire un pini-pond: basta rispettare delle semplici regole, sbizzarrendosi con la fantasia! Entrambe le soluzioni sono gradite ad insetti e uccelli, che una volta trovata la fonte d’acqua, la utilizzeranno di frequente.

Se invece abbiamo la fortuna di avere un giardino, potremmo considerare un progetto leggermente più laborioso ma che sicuramente incrementerà notevolmente la biodiversità locale, oltre ad abbellire molto il nostro spazio verde. Si può costruire un vero e proprio stagno (o pond)!

Gli anfibi sono ospiti fissi dei piccoli laghetti da giardino (Luca Soriano ©)

Le dimensioni saranno ovviamente calibrate in base alla grandezza del nostro giardino o terreno, così come il materiale che andremo a scegliere per la realizzazione. Generalmente, si usano teli in PVC fabbricati per questo scopo, altrimenti si può usare del cemento o un contenitore di plastica o resina. Le regole da rispettare per avere un’acqua limpida sono le stesse del mini-pond, perché in entrambi i casi avremmo bisogno di tre tipi di piante:

  1. Le piante palustri sono quelle che preferiscono la zona meno profonda del laghetto, le loro radici sommerse aiuteranno a filtrare l’acqua dalle impurità, rendendola pulita e trasparente, mentre fusto, foglie e fiori crescono sopra il livello dell’acqua, facendole assomigliare a piante comuni. Esistono infinite specie di piante che svolgono questa funzione, e si possono scegliere in base ai colori che si preferiscono vedere durante le copiose fioriture.
  2. Le piante sommerse invece sono delle piante che vanno piantate più in profondità e vivono interamente sotto la superficie, queste piante sono ottime per ossigenare l’acqua. Infatti, piantandone a sufficienza, non ci sarà bisogno di filtri, pompe o altro per ossigenare l’acqua e contrastare così la proliferazione delle alghe filamentose.
  3. Le ultime piante da mettere a dimora sono probabilmente quelle che donano le fioriture più belle. Il loro ruolo è quello di ombreggiare, in parte, la superficie dell’acqua per evitare di riscaldarla troppo in estate, stiamo parlando delle bellissime ninfee! Anche in questo caso esistono le varietà di piante più disparate, che si differenziano tra loro per quantità di fiori, periodi di fioritura ed ovviamente colori.

Costruire un pond è alla portata di tutti! Basta disporre di un luogo abbastanza soleggiato che non abbia alberi o cespugli direttamente sopra, il che farebbe cadere troppo materiale organico all’interno dello stagno, che con la decomposizione porterebbe ad un elevato consumo di ossigeno.

Chi teme di incentivare la presenza di zanzare può stare tranquillo: questi ditteri non amano deporre le uova in grandi specchi d’acqua pulita, preferiscono piuttosto sottovasi o piccolissime pozze dove ristagna poca acqua. Per esperienza possiamo dire che all’inizio, ovvero appena messe a dimora le piante e riempito il contenitore di acqua, ci sarà molto materiale in sospensione, il che renderà inevitabilmente l’acqua torbida. Lì qualche larva di zanzara la potremmo trovare, ma se abbiamo la pazienza di non toccare nulla, in pochissime settimane le particelle si depositeranno sul fondo e le piante inizieranno a purificare l’acqua, le zanzare spariranno ed il nostro laghetto sarà una vera oasi per tutti gli animali che frequentano il nostro giardino.

Anche in questo caso, su internet si possono trovare molti vivai specializzati in piante acquatiche, che offrono supporto a chi vuole progettare uno stagno o un mini-pond.

Le idee elencate, rappresentano esclusivamente gli approcci più utilizzati per favorire la presenza di animali selvatici nei propri giardini, ma nulla vieta di sbizzarrirsi con la fantasia, mettendo in atto infinite accortezze per condividere il nostro spazio verde con ospiti preziosi.

Chi sono gli ospiti del giardino?

La parte più soddisfacente di questa “rivoluzione verde” è senz’altro vedere con i nostri occhi i risultati dei nostri sforzi. Non possiamo non consigliarvi di appuntarvi tutte le specie animali che vedete nel vostro giardino, magari aggiungendo la data, così basterà consultare questa check-list per sapere in quale periodo aspettarci le specie più interessanti. Ad oggi esistono piattaforme per condividere la nostra check-list con tutti gli altri utenti (ad esempio iNaturalist), aiutando anche ricercatori che consultano i dati di queste piattaforme di citizen science. Un valido aiuto per monitorare ed osservare tutti i nostri ospiti ce la da sicuramente l’utilizzo di una fototrappola, ovvero una videocamera a batteria che inizia a registrare (o a scattare), nel momento in cui viene rilevato un movimento dal sensore PIR. Ad oggi esistono modelli molto economici ma altrettanto affidabili, reperibili su internet o nei negozi di caccia.

Conclusioni

Bastano davvero poche e piccole attenzioni per rendere un giardino o balcone, un’oasi non solo per noi, ma anche per tutti quegli animali selvatici che lo troveranno e ci delizieranno con i loro canti ed i loro colori.

Per gli appassionati di fotografia naturalistica sarà ancora più sorprendente scoprire che non serve sempre andare in luoghi remoti per trovare gli animali da immortalare, ma a volte basta saper come attirarli in maniera etica ed utile.

Un nido artificiale può essere anche d’ispirazione per fotografie da punti di vista particolari (Luca Soriano ©)

Crediamo anche che l’educazione ambientale inizi dai più piccoli, ed il bird gardening può essere un valido alleato per avvicinare i più giovani a quel mondo naturale che troppo spesso vediamo solamente attraverso uno schermo, mentre rischiamo di scordarci che anche in città la natura può essere più viva che mai, se soltanto glielo permettiamo.

Per approfondire

SITI WEB

LIBRI

  • Birdagarden. Il giardino naturale e i suoi ospiti. (A. Zaffignani. Mattioli 1885)
  • Giardinaggio per animali (selvatici). (B. Rijpkema. Ricca Editore)
  • Nidi artificiali. (G. Premuda, B. Bedonni, F. Ballanti. Edagricole Calderini)
  • Il gufo cerca casa. Guida ai nidi artificiali per i rapaci notturni. (M. Mastrorilli, A. Cipriani, S. Montanino. Noctua Book)
  • Conoscere e proteggere la piccola fauna urbana. Uccelli, scoiattoli, ricci, api… (C. Moutarde. Guido Tommasi Editore)
  • Bird gardening. 25 anni di esperienza in un giardino per uccelli. (R. Macario. Pandion Edizioni)

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