Elleboro, Helleborus niger L.

Ranunculaceae

di Rachele Bianco


Botanica Obscura

Le piante sono indispensabili per la nostra vita: producono l’ossigeno che respiriamo, le sostanze nutritive che stanno alla base della nostra alimentazione, e i principi attivi per curarci. Spesso però, tendiamo a idealizzare il mondo vegetale ignorando il suo “lato oscuro. Un erbario “velenoso”, realizzato dall’artista botanica Rachele Bianco, che ci porterà a conoscere le specie tossiche del nostro territorio.

 

Descrizione

Pianta erbacea perenne con grosso rizoma nerastro, alta fino 30 cm. Le foglie sono basali, lungamente picciolate e composte a simmetria bilaterale, formate da 7-9 foglioline lanceolate e seghettate verso l’apice. I fiori sono grandi circa 6-8 cm con sepali petaloidi di colore bianco e rosato, gli stami sono gialli e molto numerosi e i frutti sono follicoli deiscenti contenenti semi neri oblunghi.

Habitat

cresce spontanea sui terreni calcarei, nei boschi o nei pendii rocciosi della zona submontana e montana dell’Europa sudorientale. E’ anche coltivata nei giardini per il suo aspetto ornamentale.

Periodo fioritura

Gennaio-Marzo

Periodo fruttificazione

Maggio-Luglio

Parte velenosa

tutta la pianta

Principi attivi & sintomi

pianta antielmintica, emmenagoga, purgante, diuretica, irritante, narcotica, cardiotonica, emetica.

Per il contenuto di glicosidi cardiottaivi, fra cui l’elleborina, la cui azione danneggia il muscolo cardiaco, questa pianta è ritenuta altamente tossica, sia per gli uomini che per gli animali.

Può provocare avvelenamento caratterizzato da cefalea, vertigini, rallentamento del polso, bruciore e asprezza alla bocca, vomito, diarrea, delirio, sonnolenza, collasso e morte per arresto cardiaco, senza che la coscienza sia alterata.

Curiosità

il nome del genere deriva dal greco elleros, “cattivo” e boros, “cibo”, cioè “cibo mortale”, motivo per cui l’estratto dei rizomi veniva utilizzato come veleno. In antichità si attribuivano alla pianta propietà medicamentose contro le malattie mentali, nel Medioevo veniva usata per esorcismi e fatture.

Attenzione: le proprietà sono indicate a mero scopo informativo, ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o alimentare è declinata. 

Illustrazione a cura di Rachele Bianco

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