Anemone dei boschi, Anemonoides nemorosa L.

Ranunculaceae

di Rachele Bianco


Botanica Obscura

Le piante sono indispensabili per la nostra vita: producono l’ossigeno che respiriamo, le sostanze nutritive che stanno alla base della nostra alimentazione, e i principi attivi per curarci. Spesso però, tendiamo a idealizzare il mondo vegetale ignorando il suo “lato oscuro. Un erbario “velenoso”, realizzato dall’artista botanica Rachele Bianco, che ci porterà a conoscere le specie tossiche del nostro territorio.

 

Descrizione

Pianta erbacea perenne (10-30 cm) con rizomi orizzontali brevemente striscianti e ricoperti di squame presto caduche. Il fusto è eretto con parte inferiore arrossata. Le foglie sono quasi verticillate, picciolate, divise alla base, i lobi sono profondamente divisi (2-5) e grossolanamente dentati. I fiori sono solitari con sepali simili a petali (6-9), bianchi o rosacei, glabri, di forma ellittica con numerosi stami giallo oro con antere bianche.

Habitat

Boschi di latifoglie da 0 a 1600 m slm.

Periodo fioritura

Febbraio – Maggio

Periodo fruttificazione

Aprile – Maggio

Parte velenosa

Tutta la pianta.

Principi attivi & sintomi

Contiene la protoanemonina (alcaloide velenoso che irrita le mucose e la pelle). Anticamente veniva usata solamente nelle malattie reumatiche, dolori articolari e come odontalgico con sciacqui, ma a causa della sua tossicità se n’è abbandonato l’uso.

Attenzione: le proprietà sono indicate a mero scopo informativo, ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo o alimentare è declinata. 

Anemone dei Boschi, Illustrazione a cura di Rachele Bianco

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